Asili nido: servizio vitale, ma lunghe liste d'attesa e costi fino a 900 euro al mese
Redazione Online
|1 anno fa

Molti genitori in provincia di Piacenza faticano a trovare un posto al nido e si trovano a spendere cifre esorbitanti, anche 900 euro al mese. Alcuni comuni offrono voucher per aiutare chi è in lista d’attesa, ma spesso non sono sufficienti. Il sindaco di Alseno, Davide Zucchi, propone di “rendere gli asili nido statali”, abbattendo i costi e alleggerendo i Comuni dalle spese. Anche Patrizia Calza, sindaca di Gragnano, sostiene che “un nido statale sarebbe un aiuto per le famiglie e i Comuni”, e sottolinea “l’importanza di riflettere sui congedi parentali”.
La sindaca di Ferriere, Carlotta Oppizzi, sottolinea che non è così scontato che un servizio statale sia sinonimo di maggiore garanzia. A Ferriere, ad esempio, è il Comune a coprire il pomeriggio della scuola d’infanzia, altrimenti i bambini non avrebbero più servizio dalle 13. Il nido è costoso, ma rappresenta una speranza per la montagna, dove trovare educatrici è difficile”. Paola Galvani, sindaca di Rottofreno, evidenzia che, nonostante gli sforzi, “le liste d’attesa sono un problema cronico in pianura. Per offrire un servizio a tutti, servono più fondi”.
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