Fiorenzuola, "folla" pro-Morganti: in consiglio c'è pure il ministro
Dopo il rimpasto indigesto, alla seduta in corso dalle 19 Fratelli d'Italia si schiera compatta tra il pubblico dando solidarietà all'assessore cui sono stati tolti i lavori pubblici

Paola Brianti
|1 anno fa

Il ministro Tommaso Foti saluta i presenti al suo arrivo a Fiorenzuola, davanti al municipio
Si dice che nel pubblico non si vedesse così tanta gente almeno dall'insediamento di un sindaco. E neppure di tutti i sindaci. Pare abbia funzionato la chiamata alla solidarietà che, tramite soprattutto un tam tam su WhatsApp, si è generata a Fiorenzuola dopo il rimpasto "indigesto" di deleghe prima attribuite all'assessore Massimiliano Morganti e all'assessora Paola Pizzelli, di cui abbiamo riferito in questi giorni. Il primo, Morganti, in quota Fratelli d'Italia, si è visto circondare da tutto il gran schieramento del suo partito o da simpatizzanti: per citare alcuni tra i presenti in sala, Erika Opizzi, Sara Soresi, Gloria Zanardi, Wendalina Cesario, Franco Albertini, Nicola Domeneghetti, Fabio Callori, Aldo Abruzzese, Filippo Galba, ma anche rappresentanti da Carpaneto, Monticelli e altri comuni, addirittura da altre province. Ma soprattutto è entrato pure lui, il ministro Tommaso Foti. Ci si attendono scintille, e se non saranno ai microfoni del consiglio saranno sicuramente tra i retroscena delle prossime settimane, in vista soprattutto del ritorno al voto nel 2027. Quel che è certa è l'azione di pressing psicologico messa in campo questa sera nei confronti del sindaco Romeo Gandolfi, per le sue scelti recenti.


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