Dopo l'esplosione Poste ancora chiuse. «Danno ingente»
A Roveleto di Cadeo continua il disagio e non ci sono date ipotizzate per la riapertura
Valentina Paderni
|1 anno fa

Lo sportello automatico delle Poste a Roveleto di Cadeo dopo l'esplosione causata da una banda di ladri nella notte tra il 19 e il 20 settembre
L’ufficio postale di Roveleto di Cadeo è chiuso al pubblico da ormai due settimane. E continuerà ad esserlo. Non si sa quando potrà riaprire. L’esplosione dello sportello automatico, causata da una banda di ladri nella notte tra il 19 e il 20 settembre, ha causato lesioni significative che non garantiscono le condizioni di sicurezza necessarie per poter accogliere dipendenti e utenti.
I cittadini accusano la mancanza del servizio e sono costretti a far riferimento agli uffici nei territori comunali limitrofi (ad esempio: Pontenure, Caorso, Cortemaggiore). In particolare, l’ufficio postale di Fiorenzuola ha una postazione dedicata ad accogliere i residenti a Cadeo. Le difficoltà maggiori ci sono per gli anziani e per chi non è automunito, per cui diventa difficile, se non impossibile, recarsi autonomamente fuori paese.
Abbiamo contattato Poste Italiane che riferisce: «I danni sono importanti, si sta facendo una valutazione di come poter risolvere la situazione. Ma ad ora non abbiamo una data di riapertura. L’ufficio non è in sicurezza, non possiamo riaprire e mettere a rischio chi ci lavora o chi si potrebbe presentare per attingere ai servizi offerti. Si sta cercando di trovare una soluzione il più rapida possibile per risolvere la situazione».
E i container? Non ci sono
La conferma di quanto abbiamo appreso da Poste Italiane arriva anche dal viceprefetto Claudio Giordano: «Non mi sono state chiarite le tempistiche sulla riapertura dell’ufficio. Si sono impegnati a farmelo sapere, ma al momento non mi hanno dato una data certa di riapertura. I danni sono stati ingenti, l’immobile allo stato attuale è sostanzialmente inagibile. Ho chiesto se fosse possibile attivare una soluzione temporanea, con un container, ma mi hanno detto che in questo momento i moduli prefabbricati sono tutti impegnati su altri siti dove vi sono cantieri aperti. Quanto accaduto a Cadeo non è un evento programmato ma causato da un episodio di furto, sembrerebbe non sia possibile pertanto attivare delle soluzioni temporanee».
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