Nessuna speranza per i Crai di Cortemaggiore e Castelvetro
La prospettiva è quella della chiusura definitiva e del licenziamento collettivo dei lavoratori. Procedura di fallimento per i centri di distribuzione dei due negozi
Valentina Paderni
|6 mesi fa

Il negozio a marchio Crai chiuso da inizio anno in via Mattei a Cortemaggiore- © Libertà/Valentina Paderni
Non c’è più alcuna speranza di riapertura del punto vendita a marchio Crai di Cortemaggiore in via Mattei (aperto a metà settembre 2024) e di quello di Castelvetro, nell’area del centro commerciale Riviera del Po, lungo la Statale 10 Padana inferiore.
La Padial, centro di distribuzione piacentino che riforniva i due negozi, è in liquidazione giudiziale, termine tecnico con cui si indica la procedura fallimentare, e la stessa sorte dovrebbe toccare alla Castello Market, società controllata da Padial e titolare della licenza dei punti vendita. «È un effetto a matrioska», commenta il piacentino Marco Alquati di Fisascat Cisl.
I sindacalisti, uniti nel tutelare i lavoratori, hanno avuto pochi giorni fa un incontro con la curatrice fallimentare. Secondo quanto riferito, è stato effettuato anche un sopralluogo nelle due strutture per verificare l’assenza di prodotti deperibili all’interno. Non ci sono purtroppo prospettive positive per i lavoratori: quattro in servizio a Cortemaggiore, sei a Castelvetro e tre nel punto vendita di Cremona.
Inizialmente erano in numero leggermente superiore; qualcuno si è dimesso trovando un’occupazione alternativa, ma c’è chi ha un’anzianità lavorativa tale da non poter andare in pensione e che avrà maggiori difficoltà a ricollocarsi. Come accaduto per la Padial, l’orizzonte è quello di un licenziamento collettivo.
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