Piazza Cittadella, la sindaca «Pensiamola coi cittadini»

katia tarasconi C’è chi chiede più verde, chi più parcheggi. Dobbiamo mettere insieme queste esigenze e trovare un equilibrio»

Fabio Ferrero
|2 mesi fa
Piazza Cittadella, la sindaca «Pensiamola coi cittadini»
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Marcello Pollastri
piacenza
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«Il futuro di piazza Cittadella dovrà essere scritto anche con la partecipazione dei cittadini». Lo dice la sindaca Katia Tarasconi, che, pur nella consapevolezza che sul luogo esistono vincoli e prescrizioni precisi, intende avviare «quanto prima un percorso partecipativo» per ridisegnare uno degli spazi più delicati e simbolici della città. «Non vogliamo calare nessuna decisione dall’alto – afferma –. La volontà è che piazza Cittadella torni a essere un luogo vivo, e per farlo serve ascoltare anche chi la vive ogni giorno».
Tarasconi immagina una serie di incontri pubblici, consultazioni e riunioni con i cittadini. «Sappiamo che c’è chi chiede più verde, chi chiede più posteggi per le auto, chi sogna una piazza pedonale o comunque più fruibile. Dobbiamo mettere insieme tutte queste esigenze e trovare un punto di equilibrio anche nella consapevolezza che la piazza non sarà mai un foglio bianco, ma è sottoposta a vincoli e prescrizioni. È un lavoro complesso, ma è anche un’occasione per coinvolgere la città».
La sindaca chiarisce di non avere ancora un progetto definito, né una soluzione già in mente: «In questa fase – spiega – non sarebbe serio dire che abbiamo già la risposta. Al contrario: proveremo ad ascoltare tutti. Dobbiamo capire quale identità vogliamo dare alla piazza per i prossimi decenni».
Un percorso che, nelle intenzioni, dovrà essere accompagnato da tecnici ed esperti: «Servirà il contributo di professionisti, capaci di tradurre le idee delle persone in soluzioni reali e sostenibili. Di fatto si deve partire da un progetto».
Il percorso dovrà però fare i conti con la “spada di Damocle” del contenzioso con la concessionaria Piacenza Parcheggi. Proprio nei giorni scorsi la giudice civile Maddalena Ghisolfi ha invitato Comune e Gps a valutare una soluzione bonaria, mentre rimangono aperti i tempi concessi alla società per sanare debiti per quasi 7 milioni di euro con il Comune di Vicenza. Una situazione che, di fatto, ha congelato l’intero dossier.
Nonostante ciò, Tarasconi guarda avanti: «Il contenzioso esiste ed è complesso, ma non possiamo permetterci di non pensare già ora al futuro, dobbiamo farci trovare pronti. Mi adopererò con tutti gli enti coinvolti per capire se sia possibile avviare comunque il percorso partecipativo già adesso».
Il dialogo dovrà coinvolgere anche la Soprintendenza, attore indispensabile in un’area così delicata dal punto di vista storico e architettonico. «È un passaggio inevitabile – riconosce la sindaca –. ma siamo convinti che, con una visione condivisa, si possano trovare soluzioni rispettose e allo stesso tempo innovative».
L’impegno del Comune è stato ribadito anche con il recente voto della variazione di bilancio che ha stanziato 1,5 milioni di euro destinati proprio al futuro intervento sulla piazza. «È un segnale politico chiaro – sottolinea Tarasconi –. Non vogliamo attendere altri anni. Abbiamo messo risorse vere e ora vogliamo costruire un progetto credibile».

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