Storie di persone e di vite vicine e lontane, normali e straordinarie
Da un libro di cui tutti parlano, di Harstad, a un vecchio romanzo di Spark. Dalla vincitrice del premio Bancarella al romanzo di Levi
Paola Torretta
|10 ore fa

Felicissima di tornare a scrivere di libri, ne ho scelti quattro che raccontano la vita: storie di persone, esistenze straordinarie o quotidiane; vite vicine alla nostra o lontane, dimenticate o che hanno lasciato un segno. Racconti dove tutti, leggendo e seguendo la propria immaginazione, possano riconoscersi.
Non posso che iniziare dal libro dell’estate, quello che tutti dicono di aver letto, nonostante la mole, e di cui tutti parlano: “Max, Mischa e l’offensiva del Tet” di Johan Harstad. Il romanzo segue un racconto non cronologico, con salti temporali e, sin dalle prime pagine, ci immerge nella vita di Max Hensen: dall’infanzia in Norvegia al trasferimento negli Stati Uniti. Il cambiamento è tanto traumatico da farlo sentire per tutta la vita nostalgicamente sradicato. Negli Stati Uniti è solo, fatica ad adattarsi ma incontra l’affascinante Mordecai e tra loro nasce un’amicizia profonda. Insieme crescono vivendo esperienze e avventure, con alti e bassi. Mordecai presenta a Max Mischa, donna canadese di sette anni più grande, artista che assomiglia all’attrice Shelly Duvall. Mischa è l’amore per Max, ma anche un modo nuovo di vivere l’arte, i sentimenti, la libertà e la vita. Altro personaggio è Ove, zio di Max. Anche lui norvegese trapiantato negli Stati Uniti, suo malgrado finisce in Vietnam, fornendo l’occasione di parlare di guerra e delle conseguenze che lascia nelle persone. Negli anni Max si avvicina al teatro diventando regista; è questo il mezzo che gli permette di capire le persone e costruire la propria identità. Poche righe per raccontare un libro definito mondo che racconta, nei dettagli più intimi, una vita semplice, che, pagina dopo pagina, diventa una storia esistenziale e merita di essere raccontata per salvare i ricordi dall’oblio.
Non posso che iniziare dal libro dell’estate, quello che tutti dicono di aver letto, nonostante la mole, e di cui tutti parlano: “Max, Mischa e l’offensiva del Tet” di Johan Harstad. Il romanzo segue un racconto non cronologico, con salti temporali e, sin dalle prime pagine, ci immerge nella vita di Max Hensen: dall’infanzia in Norvegia al trasferimento negli Stati Uniti. Il cambiamento è tanto traumatico da farlo sentire per tutta la vita nostalgicamente sradicato. Negli Stati Uniti è solo, fatica ad adattarsi ma incontra l’affascinante Mordecai e tra loro nasce un’amicizia profonda. Insieme crescono vivendo esperienze e avventure, con alti e bassi. Mordecai presenta a Max Mischa, donna canadese di sette anni più grande, artista che assomiglia all’attrice Shelly Duvall. Mischa è l’amore per Max, ma anche un modo nuovo di vivere l’arte, i sentimenti, la libertà e la vita. Altro personaggio è Ove, zio di Max. Anche lui norvegese trapiantato negli Stati Uniti, suo malgrado finisce in Vietnam, fornendo l’occasione di parlare di guerra e delle conseguenze che lascia nelle persone. Negli anni Max si avvicina al teatro diventando regista; è questo il mezzo che gli permette di capire le persone e costruire la propria identità. Poche righe per raccontare un libro definito mondo che racconta, nei dettagli più intimi, una vita semplice, che, pagina dopo pagina, diventa una storia esistenziale e merita di essere raccontata per salvare i ricordi dall’oblio.

“Ragazze squattrinate” è un libro del 1959 che Adelphi ripubblica per far conoscere l’autrice scozzese Muriel Spark. Il romanzo è ambientato a Londra al May of Teck Club, un pensionato per donne che per lavoro devono stare lontane dalla famiglia, spinte dalla volontà di crearsi un futuro in una società patriarcale. Tra loro parlano di denaro, di uomini, di estetica, matrimonio e posizione sociale. Sullo sfondo c’è la Londra del dopoguerra; al centro una bomba inesplosa che si trova nel giardino del Club, e l’incendio devastante che il suo improvviso scoppio provoca. Per mettersi in salvo le ragazze devono raggiungere il tetto passando attraverso una finestrella. Essere magre è non solo una questione di estetica ma di sopravvivenza. Senza moralismi, la trama procede tra scene drammatiche a grottesche, soprattutto durante l’evento estremo che permette di conoscere la vera natura delle persone.

Con “La volta buona”, Lorenza Gentile ha vinto il premio Bancarella 2026. Il romanzo inizia con una forte delusione. Lucilla è una donna di trent’anni, romantica e insicura, che si sente sempre inadeguata. Dopo alcune relazioni sbagliate, pensa di aver trovato in Enrico la persona giusta. Insieme partecipano a un bando per gestire una locanda in un borgo quasi disabitato delle Alpi Marittime. Ma c’è un problema: Enrico non si presenta. Lei si trova sola, in mezzo ai lupi e tanto lavoro. Mentre si chiede che cosa ha sbagliato, la piccola comunità le va incontro accogliendola e accettandola. Per Lucilla inizia un percorso di crescita che la conduce a un profondo senso di consapevolezza. Il centro del romanzo sta proprio nella costruzione di un’identità forte e autonoma. Romanzo profondamente italiano, La volta buona insegna che la vita non deve per forze essere fatta di gesti eclatanti ma il benessere può anche arrivare dalla semplicità, e dalle piccole emozioni.

Infine ecco “Theo da Golden e la ricerca della felicità” di Allen Levi, un romanzo che tratta un tema che mi sta particolarmente a cuore: la cura delle persone. Theo è un uomo anziano, elegante e misterioso, che arriva in una città del sud degli Stati Uniti, Golden. Un giorno entra in un caffè e vede sulla parete 92 ritratti che raffigurano gli abitanti di Golden. Ha la strana idea di comprarli tutti e poi uno alla volta restituirli. La sua missione consisterà nell’incontrare le persone ritratte, ascoltarle senza giudizio e aiutarli a stare meglio. Da ogni incontro nasce una storia, spesso dolorosa; le tante storie si intrecciano con quella di Theo e il mistero che lo avvolge a poco a poco si svela. Un passato importante e doloroso non lo ha accecato; ora vuole restituire e donare agli altri, amando le piccole cose che la vita offre perché alla fine, di importante, lasciamo solo la felicità che riusciamo a trasmettere agli altri.

LA PAGELLA DI PT BOOKS
Autore: Johan Harstad
Titolo: Max, Mischa e l’offensiva del Tet
Casa Editrice: Sellerio
Pagine: 1250
Prezzo: 28 euro
Voto: 9
Titolo: Max, Mischa e l’offensiva del Tet
Casa Editrice: Sellerio
Pagine: 1250
Prezzo: 28 euro
Voto: 9
Autrice: Muriel Spark
Titolo: Ragazze squattrinate
Casa Editrice: Adelphi
Pagine: 144
Prezzo: 18 euro
Voto: 8
Titolo: Ragazze squattrinate
Casa Editrice: Adelphi
Pagine: 144
Prezzo: 18 euro
Voto: 8
Autrice: Lorenza Gentile
Titolo: La volta giusta
Casa Editrice: Feltrinelli
Pagine: 317
Prezzo: 19 euro
Voto: 7
Titolo: La volta giusta
Casa Editrice: Feltrinelli
Pagine: 317
Prezzo: 19 euro
Voto: 7
Autore: Allen Levi
Titolo: Theo da Golden e la forma della felicità
Casa Editrice: Salani
Pagine: 439
Prezzo: 20 euro
Voto: 8
Titolo: Theo da Golden e la forma della felicità
Casa Editrice: Salani
Pagine: 439
Prezzo: 20 euro
Voto: 8

