Il re del deserto: Zahami colleziona anche la Namibia Race
Dalle dune dell'Oceano, l'ottava ultramaratona del personal trainer piacentino

Marcello Tassi
|1 mese fa

«A un certo punto, nella Valle della Luna, mi sono fermato. Ero completamente solo. Di solito, quando corro nel deserto, c’è sempre qualcosa, il vento o altri rumori in sottofondo. Qui invece ho avvertito un silenzio che non avevo mai sentito, quasi irreale. E in quel momento ho riscoperto anche il motivo per cui continuo a correre negli angoli più sperduti del pianeta: la sensazione che provo è libertà assoluta».
Simone Zahami, 58 anni, personal trainer piacentino, è appena tornato dalla Namibia dopo la sua ottava ultramaratona nei deserti del mondo: 250 chilometri in sei tappe, distribuite su sette giorni, in completa autosufficienza alimentare. Un’impresa chiusa al 54° posto della classifica generale. «Il merito risiede nell’ottima preparazione svolta durante l’inverno. Il tempo complessivo? Quarantasette ore di corsa».
Simone Zahami, 58 anni, personal trainer piacentino, è appena tornato dalla Namibia dopo la sua ottava ultramaratona nei deserti del mondo: 250 chilometri in sei tappe, distribuite su sette giorni, in completa autosufficienza alimentare. Un’impresa chiusa al 54° posto della classifica generale. «Il merito risiede nell’ottima preparazione svolta durante l’inverno. Il tempo complessivo? Quarantasette ore di corsa».
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