Salta il regolamento adozioni, Cocco e Big restano in canile
Dopo le polemiche intorno ai 600 euro a chi si prende un randagio, il Comune di Lugagnano ritira il documento. «Ma lo riproporremo»
Federica Duani
|1 anno fa

Il cane Cocco
Alla fine è stato ritirato il regolamento per l’adozione dei cani di proprietà̀ del Comune di Lugagnano che avrebbe dovuto essere votato durante il consiglio comunale di martedì, ma che lunedì è stato duramente contestato dalla Lega nazionale di difesa del cane. Ritirato, ma non abbandonato, come annunciato dal sindaco Antonio Vincini, che precisa: «Volevamo approvare il regolamento nel minor tempo possibile per dare una nuova casa e famiglia ai due cani di proprietà̀ comunale, ma le associazioni contestano la procedura. Lo analizzeremo meglio con rappresentanti di associazioni di fiducia, ci lavoreremo e poi lo riproporremo».

I due cani di cui parla il sindaco e da molto tempo ospitati al canile di Castellarquato, sono due meticci di taglia piccola: Cocco, sei anni, e Big un “vecchietto” di 12. Partiva proprio pensando a loro la proposta, avanzata dal consigliere di maggioranza nonché veterinario Claudio Marchetti, che prevedeva in sintesi un sostegno economico una tantum pari a 600 euro per chi adottasse Cocco o Big, , ma è emerso che la Regione Emilia-Romagna non consente incentivi di questo tipo.
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