Il grazie di una madre: «Mio figlio, le lesioni e cure così umane»
Il giovane era stato aggredito in piena notte all’esterno di un locale alla periferia della città

Marcello Pollastri
|2 mesi fa

«Ci metto solo il cuore». È con queste parole che Francesca (nome di fantasia), madre del giovane piacentino di 22 anni aggredito brutalmente all’uscita di un locale, ha deciso di affidare a Libertà la propria testimonianza. Una lettera, spiega, scritta «con il cuore in mano», chiedendo per il momento di rimanere anonima «per rispetto di quella giustizia in cui ancora credo e che sta facendo il suo complicato lavoro». Un anonimato che, precisa, non sarà per sempre: «Sono pronta a metterci la faccia e il nome una volta che le indagini saranno chiuse, per ora ci metto solo il cuore».
La vicenda era stata raccontata sulle pagine di Libertà nei giorni scorsi: una serata trascorsa con gli amici trasformata in un incubo, con il giovane aggredito in piena notte all’esterno di un locale alla periferia della città e colpito ripetutamente con pugni e calci. Il ragazzo era stato trasportato in ospedale in condizioni gravi. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e di individuare le responsabilità.
Ora, a distanza di alcuni giorni, è la madre a raccontare cosa è successo dopo quella notte e soprattutto cosa ha significato per la famiglia affrontare le conseguenze di quella violenza.
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