Carcere, apre il padiglione "celle aperte". Polemico il garante dei detenuti
Redazione Online
|12 anni fa

Dopo tre anni di attesa, dal 20 febbraio scorso, su disposizione del Provveditorato regionale di Bologna, è stato aperto il nuovo padiglione della casa circondariale piacentina, dotato di un sistema di innovative “celle aperte” (vale a dire con una videosorveglianza che consente una maggiore mobilità delle persone). Consentirà, a regime, di accogliere altri duecento detenuti, oltre ai trecento che si trovano già alle Novate. La nuova struttura di cinque piani però non convince Alberto Gromi, garante delle persone private della libertà personale. “Non dobbiamo dimenticare i problemi che vivono i trecento detenuti rimasti nella vecchia struttura – denuncia Gromi -. È fatiscente. Penso alle docce che non funzionano, ma anche alle muffe”. Le nuove sezioni del padiglione si chiamano Aldebaran, Antares, poi Sirio e infine Vega, come le stelle. “Ognuna è identificata visivamente da un dipinto raffigurante la stella, a cura di un ospite dell’istituto, D.P., dotato di grande maestria nell’arte del disegno e della pittura” ha commentato la direttrice Caterina Zurlo.
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