Bollette, due milioni ai Comuni. "Costi altissimi, serve mini austerity"
Redazione Online
|4 anni fa

Arrivano risorse dal Decreto Aiuti, due milioni di euro taglia-bollette per i 46 municipi del Piacentino. Ma la coperta resta cortissima, “Nel nostro caso il contributo è addirittura il 20 per cento dell’aumento di luce e gas”, evidenzia ad esempio il sindaco di Ponte dell’Olio Alessandro Chiesa.
Le bollette sono schizzate alle stelle negli edifici pubblici, palestre, scuole, uffici comunali, case di riposo, luoghi sociali, e a pesare c’è anche l’illuminazione pubblica.
Il sindaco Chiesa ha stimato aiuti per abbattere i rincari pari a 60mila euro (questa tranche è da 30mila circa), “Ma la nostra previsione di spesa per luce e gas è di 650mila euro, cioè 350mila euro in più rispetto a quanto spendevamo gli altri anni”.
Chiesa precisa che si tratta di spese “per servizi fondamentali”, e per ora si è riusciti in qualche modo a provvedere, “ma sacrificando gli investimenti per la manutenzione delle strade”.
Il sincado di Gragnano Patrizia Calza spera in un Decreto Aiuti ter, dopo questo, che è il cosiddetto bis: “Se va avanti così noi avremo una spesa di 180-200mila euro solo per la luce, quando l’anno scorso erano 80mila. Intanto gli aumenti sono dappertutto, anche solo sui costi della mensa scolastica, pur riuscendo ancora a mantenere tariffe invariate. Sì, una mini austerity penso sia ormai necessaria”.
Qui le cifre, calcolate sulla base degli abitanti, vanno dai circa 700mila euro per Piacenza città ai 1.300 euro di Zerba.
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