Assume badante clandestina per curare la madre, processo per il figlio di un'anziana
Redazione Online
|2 anni fa

“Il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato”.
Il Testo unico sull’immigrazione parla chiaro: far lavorare una persona clandestina è un reato. Una situazione in cui è incappato un piacentino che, secondo l’accusa, avrebbe impiegato una badante moldava priva del permesso di soggiorno per accudire l’anziana madre. Situazione venuta alla luce dopo a un intervento della polizia. Ne è scaturito un processo penale. I fatti risalgono al 2018. La situazione irregolare venne scoperta perché la donna anziana, a causa della demenza senile da cui era affetta, spesso urlava. Sentendo le urla un giorno i vicini di casa si allarmarono e chiamarono la polizia. Intervenne una pattuglia che non riscontrò situazioni preoccupanti per l’anziana. Il problema nacque quando vennero chiesti i documenti alla badante. Non aveva il permesso di soggiorno e di conseguenza uno dei figli dell’anziana (quello che secondo i poliziotti diede l’incarico alla badante) venne denunciato.
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