Quando la musica aiuta a stare meglio: l'esperienza del Castagnetti di Pianello
Ricordi, serenità e socializzazione al centro del progetto che ha coinvolto dieci ospiti della struttura per anziani
Mariangela Milani
|3 mesi fa

Alcuni ospiti della casa protetta Castagnetti che hanno partecipato alle attività di musicoterapia- © Libertà/Mariangela Milani
Dieci anziani ospiti della casa protetta Monsignor Castagnetti di Pianello hanno preso parte a un ciclo di incontri dedicati alla musicoterapia, un'esperienza pensata per promuovere il benessere psicofisico e valorizzare il potere della musica come strumento di cura e relazione.
Guidati dalla musicoterapeuta Paola Camporeale, i partecipanti hanno sperimentato come il linguaggio musicale possa far riaffiorare ricordi positivi, ridurre gli stati d'ansia e favorire il benessere della persona.
Ad accompagnare gli ospiti durante il percorso sono stati anche il familiare volontario Stefano Passerini, la responsabile delle attività assistenziali Viktoria Verenchuk e l'animatrice Antonella Molinelli, che hanno contribuito alla buona riuscita dell'iniziativa.
«Nel corso degli incontri – spiegano gli organizzatori – sono state proposte diverse esperienze, alcune delle quali finalizzate al mantenimento delle funzioni cognitive, alla regolazione emotiva e alla promozione della socializzazione tra le persone».
L'iniziativa conferma l'importanza delle attività non farmacologiche all'interno delle strutture residenziali per anziani, dove la musica può diventare un prezioso strumento per stimolare emozioni, memoria e relazioni.
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