«La scuola d'infanzia alla Besurica porti il nome di Cecilia, morta a 4 anni»
L’intitolazione richiesta ufficialmente dai docenti e tutto il personale. «Era lei a darci coraggio, diceva “Vedrai che vado a stare bene”»

Elisa Malacalza
|4 mesi fa

La scuola d'infanzia alla Besurica, in via Pettorelli, e, nel riquadro, Cecilia Cari
Andrea dice che la vita dopo il 15 giugno 2016 è un motore rotto. «Rotto dentro». «Magari funziona, per carità, ma... Il motore rotto è questo qui», e indica il cuore di un papà che nessuno può aggiustare.
Mamma Tiziana chiude gli occhi per un attimo, rivive un’immagine: «Eravamo al mare, le avevo detto di stare attenta, ma non la fermava niente. Lei ha preso il salvagente, lo ha indossato, ed è andata dritta verso l’acqua. Era una forza della natura. Abbiamo riso, ci siamo divertiti in spiaggia».
La loro bambina, Cecilia Cari, è morta a 4 anni, l’età in cui l’unico pensiero dovrebbe essere il colore degli unicorni e le trecce delle principesse, «Anche se a lei i giochi da femmina non piacevano in realtà», sorride con gli occhi pieni di lacrime Tiziana.
Ogni anno, il 15 giugno, giorno dell’anniversario della morte, Andrea e Tiziana tornano nella scuola d’infanzia di Cecilia, alla Besurica, in via Pettorelli, e con gli altri bimbi si mettono a giocare all’ombra del melograno che è stato piantato per Cecilia. Portano braccialetti colorati dell'associazione "Noi per loro", nata a Parma, dove Cecilia ha trascorso lunghi periodi di ricovero e ha affrontato delicati interventi.
Quest'anno, per il decimo anniversario dalla scomparsa, i genitori hanno trovato una sorpresa: la lettera che i docenti e il personale ata hanno indirizzato alla dirigenza dell'ottavo circolo chiedendo che la scuola, ancora senza nome, venga intitolata a Cecilia Cari.

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