Istituto comprensivo Rivergaro: "Ci servono 28 nuovi collaboratori"
Redazione Online
|6 anni fa

Più ingressi scaglionati, più precauzioni igieniche e più responsabilità organizzative. Dalla ripresa delle lezioni in presenza del 14 settembre, il carico di lavoro del personale scolastico è destinato a crescere. Perciò Marica Draghi, preside dell’istituto comprensivo di Rivergaro, rimarca la necessità di ottenere “un rinforzo di almeno ventotto collaboratori Ata per le scuole materne, elementari e medie della Val Trebbia”. Si tratta dei nove plessi situati tra Rivergaro, Gossolengo, Quarto e Niviano, che si preparano alla ripartenza post-Covid. “Non ci sono ostacoli insormontabili – spiega la preside – se non quello, appunto, di poter contare su una quantità maggiore di personale per tutte le operazioni di igienizzazione e vigilanza. Una richiesta che mi auguro venga accolta. Le nuove condizioni organizzative e gli adattamenti strutturali comportano un grosso sforzo, sempre nell’ottica di mantenere la composizione delle classi come nel periodo pre-Coronavirus”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

