Biometano a Sarmato, la società ci riprova
Dopo un primo "no" incassato a settembre, l'azienda di Bolzano ha attivato una nuova procedura, proponendo una nuova ricetta per alimentare l'impianto
Cristian Brusamonti
|11 mesi fa

Dopo un primo “no” del Comune incassato a settembre, la società Apis Pc1 di Bolzano ci riprova: nei giorni scorsi il privato interessato a creare un maxi impianto di produzione di biometano nella zona ex Eridania di Sarmato, utilizzando scarti animali e vegetali, ha attivato una nuova Procedura Abilitativa Semplificata (Pas) per modificare la “ricetta” di alimentazione del futuro impianto e altre specifiche tecniche. Nonostante la società abbia già in tasca da 12 mesi l’autorizzazione unica ambientale per poter iniziare con i lavori di costruzione dell’impianto, l’iter ha subito uno stop.
La richiesta di una nuova modifica del progetto originario è arrivata lo scorso 23 ottobre, con conseguente convocazione della conferenza dei servizi mercoledì scorso. Si tratta di una sostanziale riproposizione di quanto l’azienda aveva già proposto lo scorso 9 giugno, quando era stata avanzata una prima richiesta di Pas. Anche stavolta - da quanto è stato possibile apprendere - la richiesta è soprattutto quella di modificare la “ricetta” di alimentazione dell’impianto: cioè, ritoccare ulteriormente le proporzioni dei liquami o degli scarti vegetali che devono essere conferiti per produrre biometano.
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