Bottiglie e sporcizia sui gradini di San Savino: residenti esasperati
Redazione Online
|13 anni fa

San Savino è una delle basiliche più antiche e suggestive della città e, ovviamente, un luogo sacro: una condizione che non impedisce a numerose persone di bivaccare ogni sera sui gradini della chiesa e di lasciare l’incombenza di ripulirla dalla sporcizia, agli addetti della parrocchia.
Cartacce, bicchierini e bottiglie di vetro vengono abbandonate di fronte all’ingresso di San Savino e nell’area verde dei giardini Merluzzo che circondano la struttura.
“Accade qui come sui gradini del Duomo e in tanti altri luoghi di culto della città- ci ha spiegato Don Giampiero Franceschini, parroco di San Savino -il malcostume è diffuso tra gli stranieri come tra gli italiani: la gente non ha la percezione di trovarsi in prossimità di un luogo sacro”.
Una situazione esasperata anche dalla presenza fissa di parcheggiatori abusivi: “Ogni giorno e nonostante i miei reclami – ha aggiunto don Franceschini- qualche automobilista lascia la vettura in divieto di sosta proprio di fronte alla chiesa, bloccando l’ingresso”.
Le lamentele dei residenti della zona abbondano ma nessuno desidera essere ripreso dalle telecamere di Telelibertà: “Abito qui vicino e non si sa mai” ci ha spiegato un’anziana mentre un ragazzo ha dichiarato apertamente il perché di tanta ritrosia: “Ogni sera vedo persone bere e fare baccano: non è un posto sicuro e le donne hanno paura a passare di qui da sole”.
Cartacce, bicchierini e bottiglie di vetro vengono abbandonate di fronte all’ingresso di San Savino e nell’area verde dei giardini Merluzzo che circondano la struttura.
“Accade qui come sui gradini del Duomo e in tanti altri luoghi di culto della città- ci ha spiegato Don Giampiero Franceschini, parroco di San Savino -il malcostume è diffuso tra gli stranieri come tra gli italiani: la gente non ha la percezione di trovarsi in prossimità di un luogo sacro”.
Una situazione esasperata anche dalla presenza fissa di parcheggiatori abusivi: “Ogni giorno e nonostante i miei reclami – ha aggiunto don Franceschini- qualche automobilista lascia la vettura in divieto di sosta proprio di fronte alla chiesa, bloccando l’ingresso”.
Le lamentele dei residenti della zona abbondano ma nessuno desidera essere ripreso dalle telecamere di Telelibertà: “Abito qui vicino e non si sa mai” ci ha spiegato un’anziana mentre un ragazzo ha dichiarato apertamente il perché di tanta ritrosia: “Ogni sera vedo persone bere e fare baccano: non è un posto sicuro e le donne hanno paura a passare di qui da sole”.
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