Sono sopravvissute e tornate a casa le cagnoline avvelenate a Calenzano
Redazione Online
|1 anno fa

Contenevano anticrittogamici i bocconi che sono stati ingeriti da due cagnoline nei campi sopra Calenzano di Bettola giusto una settimana fa, mercoledì scorso.
Zelda e Pepper sono fortunatamente salve e nei giorni scorsi sono tornate nella loro abitazione. “Gli esami del sangue che abbiamo fatto fare sulle due cagnoline – informano i medici ed operatori dell’ospedale veterinario Farnesiana di Piacenza dove i due cani sono stati portati tempestivamente dai loro proprietari – hanno identificato la presenza di organofosforici, cioè anticrittogramici (più semplicemente fungicidi, pesticidi). Sono stati esclusi anticoagulanti e rodenticidi (veleno per topi)”.
“Tra dieci giorni sono previsti nuovi controlli per vedere se ci sono lesioni epatiche”, informa la proprietaria Katia Prati. “So che non è stato fatto contro di noi in specifico, forse è stata la paura di perdere i propri animali (vista la presenza dei lupi), forse altro, chi può saperlo, ma questo è stato il risultato. Non sono stati i lupi o altri animali selvatici ad aver messo in pericolo Zelda e in fin di vita Pepper, è stato qualche essere “umano”. Pensiamoci”.
Zelda e Pepper sono fortunatamente salve e nei giorni scorsi sono tornate nella loro abitazione. “Gli esami del sangue che abbiamo fatto fare sulle due cagnoline – informano i medici ed operatori dell’ospedale veterinario Farnesiana di Piacenza dove i due cani sono stati portati tempestivamente dai loro proprietari – hanno identificato la presenza di organofosforici, cioè anticrittogramici (più semplicemente fungicidi, pesticidi). Sono stati esclusi anticoagulanti e rodenticidi (veleno per topi)”.
“Tra dieci giorni sono previsti nuovi controlli per vedere se ci sono lesioni epatiche”, informa la proprietaria Katia Prati. “So che non è stato fatto contro di noi in specifico, forse è stata la paura di perdere i propri animali (vista la presenza dei lupi), forse altro, chi può saperlo, ma questo è stato il risultato. Non sono stati i lupi o altri animali selvatici ad aver messo in pericolo Zelda e in fin di vita Pepper, è stato qualche essere “umano”. Pensiamoci”.
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