Buoni spesa: i "furbetti" ci provano in massa, il Comune li smaschera
Redazione Online
|5 anni fa


C’è chi nelle autocertificazioni ha mentito sul numero dei componenti della famiglia. E chi è arrivato addirittura a fotocopiare i voucher cercando di spenderli a più riprese in qualche piccolo supermercato. Sono i “furbetti” dei buoni spesa e, a giudicare dalle prime verifiche messe in campo dal Comune, non sono pochi: su 70 domande controllate, ben 60 (l’85%) non avevano i requisiti per ottenerlo.
Ad oggi sono in tutto 1900 le famiglie piacentine che hanno beneficiato dei buoni spesa. Si tratta dei contributi di solidarietà alimentare (fino a un massimo di 500 euro) riservati ai nuclei che, a causa dell’emergenza Covid, hanno subìto una riduzione della capacità reddituale per il decesso di un componente o hanno perso il lavoro e non hanno ancora percepito ammortizzatori sociali.
Intanto è da poco arrivato il nuovo stanziamento governativo per i bonus spesa: ammonta a 549mila euro. Presto il via alla presentazione delle domande.
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