Da Piacenza al Burundi: il biscotto proteico di Davide e Gaia alla prova dei fatti
Redazione Online
|5 anni fa

Il biscotto “piacentino” per sconfiggere la malnutrizione è arrivato in Burundi, nell’Africa dei Grandi Laghi. “Alcuni bambini stanno assaggiando la ricetta. A primo impatto, il riscontro è positivo”, spiega Davide Reggi, laureato con 110 e lode in scienze e tecnologie alimentari all’università Cattolica di Piacenza, alla guida del progetto insieme alla collega pavese Gaia Alessio.
Nei mesi scorsi, infatti, i due giovani avevano creato una preparazione energetica a base di farine di frumento e arachide, sorgo, riso, patata dolce e uova come fonte di proteine nobili. Un’idea nata tutta a Piacenza, tra il laboratorio dell’università Cattolica e i negozi etnici del quartiere Roma, con l’obiettivo di combattere la denutrizione in Burundi. Adesso, quindi, Reggi e Alessio hanno avviato la tappa successiva di questo percorso: com’è il biscotto alla prova dei fatti?
“Grazie al ricercatore André Ndereyimana, impegnato con un’ong in Africa – racconta il piacentino Davide -, una scatola di venti biscotti proteici è stata consegnata in Burundi. Il nostro collega sta facendo assaggiare la ricetta ai bambini del posto, compilando una scheda di analisi per la valutazione sensoriale del prodotto. Il primo riscontro è positivo, ma io e Gaia siamo in attesa dell’esito definitivo. Poi – aggiunge Reggi – cercheremo gli impianti adatti a favorire la preparazione del biscotto sul posto, in maniera sostenibile”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione





