Carcere di Piacenza: Agostino e Anass cantano la loro voglia di libertà
Redazione Online
|1 anno fa

“Signo Giudice, nessuna infamità… mamma perdona stu figghiu sbagliato…”. canta Agostino. Anass a sua volta: “Sono intrappolato in ansia, tranquillo tutto passa, non rimpiango ciò che ho fatto, so che mi è servito e basta…”. Nella saletta-teatro della casa circondariale di Piacenza è un concerto a racchiudere speranza, dolore, rabbia, amara consapevolezza di questi giovani detenuti che da marzo hanno lavorato con True Skill, in arte Michele Rossi, per costruire versi e musicarli.
E’ l’ultimo atto del progetto YouthBank della Fondazione di Piacenza e Vigevano, calato con un atto di coraggio dentro al mondo dei ristretti, che sono spesso giovanissimi. Un fatto eccezionale, accompagnato dall’Associazione Verso Itaca attraverso il pedagogista e già garante del carcere Alberto Gromi. A rappresentare la Fondazione (che ha investito 8 mila euro nel progetto), la consigliera Noemi Perrotta.
Anche un nome famoso del rap letterario, Murubutu, al secolo Alessio Mariani, professore al liceo di storia e filosofia, infiamma la platea con quattro brani. Anass e Agostino cantano a loro volta con sicurezza.
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