Io, ipovedente per un giorno: fra difficoltà e qualche lezione
In Cattolica l’esperienza di una percorso senza il senso della vista in "Mettiti nei miei panni". Camminare, mangiare, lavarsi le mani diventano ostacoli quotidiani
Filippo Lezoli
|6 mesi fa

Filippo Lezoli nei panni di un ipovedente
«Prendere consapevolezza dei bisogni speciali delle altre persone, sentirli sulla propria pelle, è il modo più diretto per migliorare la nostra società». Luigi D’Alonzo, delegato del Rettore per l’inclusione degli studenti con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e con bisogni educativi speciali, inquadra così “Mettiti nei miei panni”, l’iniziativa dell’Università Cattolica che permette di sperimentare le difficoltà è guidata da studentesse e studenti con disabilità in qualità di tutor e guide che intendono mettersi alla prova.
Filippo Lezoli, giornalista di Libertà si è messo nei panni di un ipovedente. Ecco la sua esperienza.
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