"Bivacchi, stranieri con sacco a pelo e lunghe code davanti alla questura di Piacenza"
Redazione Online
|5 anni fa

Ore 7, viale Malta. Davanti alla questura di Piacenza – in attesa di entrare, forse, da lì a breve – ci sono alcuni giovani stranieri coricati per terra. Qualcuno utilizza una coperta rabberciata, altri si avvolgono persino in un sacco a pelo.
La questura fa sapere che “si tratta di immigrati irregolari, senza fissa dimora, riguardo cui si sta verificando la posizione sul territorio. Anche in relazione ai protocolli legati al Covid – aggiungono le forze dell’ordine – queste pratiche richiedono un po’ di attesa. E qualcuno sosta sotto il gazebo. Ma il servizio funziona con regolarità, senza intoppi”.
Ma i bivacchi notturni in viale Malta – notati da più di un piacentino – sono solo la punta dell’iceberg. Il problema, stando alle segnalazioni dei cittadini, è rappresentato dalle lunghe file per accedere agli sportelli. Una donna inglese, residente a Piacenza dagli anni Novanta, racconta la sua esperienza: “Dopo la Brexit, ho avuto la necessità di rivolgermi alla questura per modificare il mio permesso di soggiorno. E più volte, purtroppo, sono stata costretta ad aspettare il mio turno in coda, sul marciapiede, per oltre un’ora. Al telefono mi è stato detto che non potevo fissare un appuntamento”.
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