Precari, universitari, fragili: insieme nasce la casa che si aiuta
Al primo piano del convento francescano il progetto Caritas di abitare sociale. Pronto ad ottobre, sarà l’opera giubilare

Federico Frighi
|1 anno fa

Ventiquattro stanze singole con bagno più spazi comuni come cucina e saletta televisione. Sarà pronta il prossimo mese di ottobre la struttura designata dalla diocesi come opera segno del Giubileo 2025. Così ha indicato il vescovo Adriano Cevolotto. Prenderà il posto della Casa per ferie il Chiostro al primo piano del convento dei frati francescani in piazzale delle Crociate. Casa per ferie che, per ragioni di numeri e di costi, i francescani avevano fatto sapere di non poter più sostenere, rivolgendosi alla diocesi di Piacenza-Bobbio.
I lavori di ristrutturazione sono iniziati un mese fa e si prevede che i primi ospiti possano entrare entro la fine del 2025. Il progetto viene denominato cohousing. Un termine inglese che definisce la condivisione di spazi e servizi da parte di chi vive in unità abitative indipendenti, ma situate in uno stesso complesso. Qui si tratta di un cohousing sociale, dove i protagonisti saranno persone che in piazzale delle crociate troveranno uno strumento di riscatto e di rilancio personale.
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