Terrepadane: Crotti confermato presidente, il vice è Gorra
Il nuovo CdA del consorzio ha eletto i vertici
Redazione Online
|5 mesi fa

Da sinistra, il presidente Marco Crotti e il vice Umberto Gorra
Confermato alla presidenza di Terrepadane Marco Crotti, la carica di vicepresidente a Umberto Gorra. Questo l'esito del rinnovo degli organi amministrativi della cooperativa, che «conferma una linea di continuità nella gestione e definisce un quadro stabile per il prosieguo dell’attività del Consorzio» come riferisce in un comunicato l'organizzazione.
L’elezione si è svolta con lista unica, in coerenza con il percorso amministrativo precedente. Il nuovo CdA conferma inoltre una presenza significativa di associati a Confagricoltura all’interno dell’organo amministrativo, con rappresentanti espressione sia del territorio piacentino sia dell’area lombarda.
Nel corso della riunione di insediamento Umberto Gorra, presidente di Confagricoltura Piacenza, è stato eletto vicepresidente al fianco del confermato Marco Crotti. Confermato nel Consiglio anche Stefano Repetti, tesoriere di Confagricoltura Piacenza, mentre tra i nuovi ingressi figura Agostino Fioruzzi, alla guida di Agridaf, realtà storica del territorio associata a Confagricoltura.
Confagricoltura Piacenza sottolinea il ruolo che Terrepadane continua a rappresentare per le imprese agricole del territorio e del bacino padano, in particolare sotto il profilo tecnico, organizzativo e logistico. In una fase caratterizzata da crescente complessità gestionale per le aziende agricole, la cooperativa è chiamata a rafforzare ulteriormente la propria capacità di risposta rispetto alle esigenze operative delle imprese socie.
«Quella avviata è una fase che può svilupparsi in un contesto più stabile, consentendo di concentrare pienamente energie e competenze sul rafforzamento della cooperativa e dei servizi alle aziende agricole – ha dichiarato Umberto Gorra –. Terrepadane deve continuare a essere uno strumento concreto al servizio delle imprese, capace di accompagnarle nelle esigenze produttive e organizzative quotidiane».
«Le aziende agricole stanno affrontando una fase complessa che richiede efficienza, programmazione, innovazione tecnologica e capacità organizzativa – ha proseguito Gorra –. La cooperativa dovrà continuare a investire nel rafforzamento dei servizi tecnici, nella meccanizzazione, nell’organizzazione della logistica e nei progetti legati all’evoluzione delle filiere agricole, mantenendo un forte legame con i territori e con le imprese socie».
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