Diga di Mignano, domani "Ritorno al futuro". Arriva anche la balena
Redazione Online
|8 anni fa

E’ in programma domani, lunedì 23 luglio, la tavola rotonda dal titolo “Ritorno al futuro” che ha al centro il tema del recupero di infrastrutture esistenti e la realizzazione di nuove opere per la competitività del territorio.
L’evento, slittato in avanti di una settimana causa avverse condizioni atmosferiche, afferma Fausto Zermani, presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, “è l’occasione per presentare un modello e festeggiare la chiusura del collaudo che mette d’accordo diverse discipline e modelli istituzionali ma è anche il momento per presentare alla collettività un’opera nella sua massima potenzialità fruibile”.
Durante tutto il week end rimarrà aperto il coronamento della diga.
Sarà possibile visitare la mostra “Paesaggi d’acqua” per conoscere il tema della risorsa idrica visto sotto diversi aspetti.
Sempre sul coronamento una mostra con i progetti presentati dal Consorzio di Bonifica e una “scatola nera” con alcuni video storici ed attuali della diga di Mignano: dalla costruzione del 1934 al collaudo del 2018.
Infine come vero e proprio un dèjà vu è comparsa, ed è visitabile, una balena lunga diciotto metri e alta tre. L’opera realizzata dall’artista Mauro Fornari con l’aiuto di Vito Carta, e composta da 564 assicelle recuperate da vecchi bancali in disuso, ricorda il cetaceo scoperto nei calanchi della Val d’Arda nel 1934 (anno di inaugurazione della diga, per altro) a testimonianza che 2 milioni di anni fa a far da padrone in Val d’Arda era il mare.
Arte, economia e paesaggio per un week end di mezza estate in attesa dell’evento inaugurale.
L’evento, slittato in avanti di una settimana causa avverse condizioni atmosferiche, afferma Fausto Zermani, presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, “è l’occasione per presentare un modello e festeggiare la chiusura del collaudo che mette d’accordo diverse discipline e modelli istituzionali ma è anche il momento per presentare alla collettività un’opera nella sua massima potenzialità fruibile”.
Durante tutto il week end rimarrà aperto il coronamento della diga.
Sarà possibile visitare la mostra “Paesaggi d’acqua” per conoscere il tema della risorsa idrica visto sotto diversi aspetti.
Sempre sul coronamento una mostra con i progetti presentati dal Consorzio di Bonifica e una “scatola nera” con alcuni video storici ed attuali della diga di Mignano: dalla costruzione del 1934 al collaudo del 2018.
Infine come vero e proprio un dèjà vu è comparsa, ed è visitabile, una balena lunga diciotto metri e alta tre. L’opera realizzata dall’artista Mauro Fornari con l’aiuto di Vito Carta, e composta da 564 assicelle recuperate da vecchi bancali in disuso, ricorda il cetaceo scoperto nei calanchi della Val d’Arda nel 1934 (anno di inaugurazione della diga, per altro) a testimonianza che 2 milioni di anni fa a far da padrone in Val d’Arda era il mare.
Arte, economia e paesaggio per un week end di mezza estate in attesa dell’evento inaugurale.
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