La protesta delle drag queen: "Deluse ma rispettiamo la decisione del Comune"
Redazione Online
|5 anni fa

C’è un arcobaleno vero ad accogliere i primi che arrivano a Spazio 4. All’ingresso tante bandiere multicolori accolgono le persone, la scritta “La prima volta fu rivolta” sul volantino è coperta da un’altra parola. È “censurate”.
Censurate: così si sentono le drag queen che avrebbero dovuto esibirsi ieri sera (16 luglio) per l’apertura del centro di aggregazione di via Manzoni e che invece, dopo il veto del Comune, hanno dovuto restare a bordo palco. Si sono vestite ugualmente e si sono schierate in ordine, mentre le ultime gocce di pioggia scendevano: hanno aspettato che Davide Bastoni, presidente di Arcigay Piacenza, desse loro la parola. E hanno parlato: a farlo per primo è “Tachipierina”, al secolo Francesco Esposito. “Ci hanno tolto la libertà di esibirci – spiega – non come drag queen, ma come persone, come artisti. Siamo amareggiate per questo, siamo arrabbiate, siamo deluse. Io, noi siamo attori”.
Sotto un ombrello, rigorosamente arcobaleno, sorretto dalla presentatrice Mary Scaramella, Bastoni spiega che “la decisione del Comune viene rispettata per non creare problemi ai gestori della struttura (ossia la cooperativa Arco, ndc), ma noi non ci facciamo intimorire”.
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