Soffre l'economia piacentina: la crescita si ferma allo 0,5%
Presentato il rapporto congiunturale elaborato dalla Provincia, segnali contraddittori dal mondo del lavoro
Filippo Lezoli
|1 anno fa

Il sistema socioeconomico piacentino conferma il ritorno alla bassa crescita. Lo affermano le ultime stime di aprile di Unioncamere Emilia-Romagna su dati Prometeia, che conclusa la fase di recupero post Covid indicano per il valore aggiunto piacentino nel 2024 una variazione che non è andata oltre lo 0,5%. Crescita bassa che proseguirebbe, pur con una leggera accelerazione (+0,7%, come in Regione), anche nel 2025.
I dati, che giungono dal numero 47 di Piacenz@, il rapporto congiunturale presentato in Provincia, sono stati illustrati da Antonio Colnaghi (Ufficio statistica dell’ente di via Garibaldi), che spiega come si offrano a una duplice lettura: più positivi per quanto concerne il mercato del lavoro e la popolazione, meno sotto il profilo delle imprese, che hanno sofferto della congiuntura non favorevole a livello economico. Prosegue ad esempio la crescita del mercato del lavoro, che fa segnare progressi per il tasso di occupazione (72,2%, +1,6 punti rispetto al 2023, 5° posto nella graduatoria nazionale), benché d’altra parte si registri un aumento della cassa integrazione (+20%). Calano inoltre le imprese (-51) e anche le esportazioni da 9,5% a 5,5%. A soffrire particolarmente è il settore del turismo, che nel Piacentino dopo tre anni di espansione fa registrate una flessione degli arrivi (-4,3%) e delle presenze (-5,6%). Tiene soprattutto il comparto extra-alberghiero, con gli arrivi in aumento del 7%.
I dati, che giungono dal numero 47 di Piacenz@, il rapporto congiunturale presentato in Provincia, sono stati illustrati da Antonio Colnaghi (Ufficio statistica dell’ente di via Garibaldi), che spiega come si offrano a una duplice lettura: più positivi per quanto concerne il mercato del lavoro e la popolazione, meno sotto il profilo delle imprese, che hanno sofferto della congiuntura non favorevole a livello economico. Prosegue ad esempio la crescita del mercato del lavoro, che fa segnare progressi per il tasso di occupazione (72,2%, +1,6 punti rispetto al 2023, 5° posto nella graduatoria nazionale), benché d’altra parte si registri un aumento della cassa integrazione (+20%). Calano inoltre le imprese (-51) e anche le esportazioni da 9,5% a 5,5%. A soffrire particolarmente è il settore del turismo, che nel Piacentino dopo tre anni di espansione fa registrate una flessione degli arrivi (-4,3%) e delle presenze (-5,6%). Tiene soprattutto il comparto extra-alberghiero, con gli arrivi in aumento del 7%.
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