Punture di vespe: 40 casi di shock anafilattico in un anno
Redazione Online
|13 anni fa

Quaranta casi in un anno di cui 20 registrati solo nel mese di Agosto. Le reazioni allergiche alle punture di vespe hanno subìto un importante incremento negli ultimi 5 anni. Allo stesso tempo è aumentata l’attenzione dei media verso il fenomeno e quindi anche i cittadini sono più informati e preparati. La conseguenza è il riconoscimento dei sintomi più pericolosi e quindi un intervento rapido che, nella maggior parte dei casi, può salvare la vita. I soggetti a rischio, ricorda Eleonora Savi Responsabile dell’unità operativa di allergologia dell’ospedale di Piacenza, sono gli anziani e i cardiopatici. Nel caso dell’odontotecnico morto l’altra sera per arresto cardiaco non è da escludere, per esempio, un aggravamento legato alla puntura di un insetto. Anche i giovani possono rischiare la vita se predisposti. Nel caso di reazioni violente come nausea prurito alle mani e ai piedi e sensazione di soffocamento è bene recarsi al più vicino pronto soccorso per le cure del caso ed effettuare una visita approfondita con l’allergologo.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

