Brianzi e Colpani, dalla forza di Elvis l’eternità del Rock
Redazione Online
|5 anni fa

Ogni volta che qualcuno mi chiede se ascolto artisti “nuovi”, rispondo dicendo una cosa scontata: chiunque abbia un figlio adolescente, anche al di là della curiosità professionale, è circondato (spesso suo malgrado) da ascolti d’ultima generazione. Alcuni sono artisti decorosi, altri bravi, la maggior parte è mediocre (le regole del commercio e dell’immagine hanno radicalmente mutato il mondo della musica), ma tutti hanno una caratteristica in comune: non hanno inventato nulla. Per questo, io non ci perdo i sensi. Apparire “moderna” non m’interessa. Il Rock è diventato un classico e non solo per una questione di tempi: è proprio una questione di fondamenta, di importanza, di opere seminali.
Anche una canzone può essere eterna e rivivere nel presente – e nel futuro. Ne è testimonianza l’ultimo lavoro dei giovani musicisti piacentini Alessandro Colpani e Francesco Brianzi, che conosco e apprezzo.
Anche una canzone può essere eterna e rivivere nel presente – e nel futuro. Ne è testimonianza l’ultimo lavoro dei giovani musicisti piacentini Alessandro Colpani e Francesco Brianzi, che conosco e apprezzo.



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