Pasqua nel campo profughi “Idomeni” per una piacentina: "Situazione vergognosa"
Redazione Online
|10 anni fa

L’Europa è morta a “Idomeni”. È la desolante sensazione che non se ne va, ascoltando una giovane ragazza piacentina, Silvia Negri, tornata da poche ore dal campo profughi non autorizzato al confine greco-macedone dove si accalcano da più di un mese almeno 14mila persone, nel fango.
Silvia ha solo 22 anni, frequenta l’Università Ca’ Foscari di Venezia e si è unita alla carovana #overthefortress, organizzata da Melting Pot. Con altri trecento giovani da tutta Italia, ha scelto di vivere una Pasqua decisamente diversa, tra una distesa di piccole tende colorate che accompagnano i binari che attraversano Idomeni, parte della lunga ferrovia Salonicco-Skopje-Belgrado. Più che un punto di accoglienza, una massa di squallidi rifugi.
“Sono esaurita e frastornata dalla stanchezza e dall’intensità di questi 5 giorni, ma più di tutto, sì, sono allibita e mi vergogno di consegnare un mondo così ai miei figli – ha raccontato Silvia -. C’è gente partita a nuoto, hanno attraversato l’Egeo a nuoto. Ora che gli diciamo, “L’Europa non vi vuole?” Con che coraggio? Ci sono bimbi che hanno visto solo violenza. I loro disegni parlavano solo di bombe, barconi, profughi. Il sole aveva la faccia triste, nei loro disegni. L’Europa non può negare i diritti umani. Se lo farà, non lo farà nel mio nome”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione













