Sciami di api, 53 segnalazioni in un mese. L'associazione apicoltori: "Non tutti lo sono"
Redazione Online
|3 anni fa

All’indomani della Giornata Mondiale delle Api tutte le associazioni apistiche dell’Emilia Romagna si sono riunite per fare squadra e promuovere azioni sinergiche verso la tutela del settore.
“Sono tre le questioni aperte – spiega Ernesto Torretta, presidente dell’Associazione degli Apicoltori Piacentini –. Si tratta della disciplina della movimentazione degli apiari, della tutela delle api dai trattamenti fitosanitari e della tutela dell’Apis Mellifera sottospecie ligustica, per la quale è necessario impedire l’introduzione e la moltiplicazione di altre sottospecie”.
Torretta traccia anche un primo bilancio della stagione relativo alle prime fioriture, con il tarassaco è ai minimi storici a causa delle gelate, e incertezze sull’acacia per le piogge, arrivate dopo soli quattro giorni di fioritura.
I mesi primaverili sono periodi di lavoro intenso per gli apicoltori, non solo perché le api cominciano a bottinare e produrre miele, ma anche perché si verificano le sciamature.
Sono oltre 50 le segnalazioni ricevute dalla associazione apicoltori nell’ultimo mese, da parte di cittadini, da vigili del fuoco o dalla polizia locale. Di queste 32 erano veri sciami che sono stati recuperati, mentre 21 erano solamente chiamate di persone preoccupate dalla presenza di qualche ape davanti alle finestre o nei giardini.
L’invito della associazione è quindi quello di chiamare in presenza di un vero sciame, di inviare foto e video per una valutazione e un eventuale recupero.
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