Po in secca ma si prova la piena. In campo le maxi idrovore
Simulazione a isola Giarola, impegnati in duecento tra addetti ai lavori e volontari

Nicoletta Marenghi
|3 mesi fa

Maurizio Casinghini - Dipartimento nazionale di Protezione civile
Il Po ha sete, le vaste zone di secca lo testimoniano. Immaginarlo in piena, in queste giornate di magra, è davvero difficile. Eppure è proprio questo lo scenario ipotizzato dall’esercitazione nazionale “Exe Po 2026” che, nel Piacentino, ha coinvolto 200 tra addetti ai lavori e volontari a Isola Giarola, nel comune di Villanova e a Cortemaggiore. Un’iniziativa finalizzata a verificare sul campo la risposta della Protezione civile di fronte a un evento simile alla storica alluvione del 2000.
In cosa consiste l’esercitazione? Immaginate un allagamento di grandi dimensioni: l’acqua non riesce a defluire e, per far fronte all’emergenza, entrano in funzione idrovore ad alta capacità di pompaggio, in grado di aspirare fino a mille metri cubi d’acqua all’ora. Attraverso apposite manichette, l’acqua viene convogliata e scaricata fino a un chilometro di distanza. L’esercitazione è stata coordinata dal Dipartimento della Protezione civile, in collaborazione con Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) e con le Regioni Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto.
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