Task force contro l'evasione, obiettivo 4 milioni
La crociata del Comune di Piacenza contro chi non paga Imu e Tari. Sedici dipendenti presi da altri settori rinforzeranno l'Ufficio Entrate

Gustavo Roccella
|1 anno fa

Palazzo Mercanti
L’obiettivo minimo, nel 2025, sono 3,9 milioni di recupero di evasione fiscale principalmente in materia di Imu (seconde case e immobili non residenziali) e Tari (tassa rifiuti). Il compito di centrarlo è in capo a un gruppo di lavoro appositamente costituito in Comune. Una vera e propria task force in seno a un ufficio Entrate appositamente rinforzato allo scopo con l’innesto di ben sedici dipendenti assegnati da altri settori per un programmato monte ore mensile: ci sono esperti informatici, addetti alla programmazione economica e alla pianificazione strategica, esperti contabili, impiegati dei servizi al cittadino e dell’unità indirizzo e controllo, anche un agente della polizia locale. Un mix non casuale di competenze, ma funzionale a incrociare informazioni, verifiche e riscontri utili a stanare gli evasori.
L’obiettivo minimo dei 3,9 milioni nel 2025 è indicato nel Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2025-2027, raggiungerlo significa far scattare l’erogazione di incentivi previsti dalla normativa: c’è uno specifico fondo a cui attingere per premiare il gruppo di lavoro che centra i prefissati risultati di accertamento e recupero di Imu e Tari non versata alle pregresse scadenze.
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