Medicinali con piano terapeutico, ora si ritirano nella propria farmacia
Redazione Online
|9 anni fa

Novità per quanto riguarda la distribuzione dei farmaci per i quali, fino ad ora, era necessario rivolgersi alla farmacia dell’ospedale o in uno dei punti di distribuzione diretta dell’Ausl.
Da ora, grazie all’accordo sottoscritto dall’Azienda Sanitaria di Piacenza e Federfarma, i cittadini possono rivolgersi alla farmacia più vicina a casa per ritirare quanto prescritto dal medico per un numero sempre maggiore di medicinali, come ad esempio alcuni dosaggi di eparine a basso peso molecolare (oltre a quelli già inseriti in precedenza), molti farmaci per il Parkinson e alcune terapie oncologiche orali per il tumore della mammella.
Da ora, grazie all’accordo sottoscritto dall’Azienda Sanitaria di Piacenza e Federfarma, i cittadini possono rivolgersi alla farmacia più vicina a casa per ritirare quanto prescritto dal medico per un numero sempre maggiore di medicinali, come ad esempio alcuni dosaggi di eparine a basso peso molecolare (oltre a quelli già inseriti in precedenza), molti farmaci per il Parkinson e alcune terapie oncologiche orali per il tumore della mammella.
Cosa deve fare il paziente?
Quando la persona è in possesso di un piano terapeutico prescritto da uno specialista o di una ricetta bianca, per la prima volta si reca in uno dei punti di distribuzione diretta dell’Azienda. Il farmacista autorizza la prescrizione e spiega al paziente le modalità per i successivi ritiri, consegnandogli la prima fornitura.
Quando la persona è in possesso di un piano terapeutico prescritto da uno specialista o di una ricetta bianca, per la prima volta si reca in uno dei punti di distribuzione diretta dell’Azienda. Il farmacista autorizza la prescrizione e spiega al paziente le modalità per i successivi ritiri, consegnandogli la prima fornitura.
Poi è necessario richiedere al proprio medico di famiglia la ricetta per le confezioni da ritirarsi nei mesi successivi. Qui scatta l’agevolazione: il paziente non dovrà tornare alla Distribuzione diretta ospedaliera, ma potrà recarsi nelle farmacie convenzionate per ritirare i propri farmaci.
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