Fegato etrusco tra divinità e influenze religiose: incontro a Castell'Arquato
Redazione Online
|2 anni fa

Il fegato etrusco è stato protagonista di uno degli appuntamenti con la storia organizzati dall’associazione Gens Innominabilis al Torrione di Castell’arquato.
Tre le figure accademiche che sono intervenute per condividere con il pubblico presente le vicende legate alla storia del Fegato Etrusco: il professore dell’università Alma Mater di Bologna Antonio Gottarelli, lo storico delle religioni Mattia Cefis ed il divulgatore storico Emanuele Viotti.
Il pubblico, arrivato da Parma, Piacenza e Milano, ha avuto modo di seguire Andriano Mattia Cefis attraverso un excursus sulle divinità coinvolte nel fegato etrusco, Emanuele Viotti sulle influenze della religione etrusca nella cultura romana e Antonio Gottarelli che ha condiviso con il pubblico una nuova lettura sul celebre reperto archeologico conservato a Piacenza.
L’ASSOCIAZIONE GENS INNOMINABILIS
L’associazione di promozione culturale Gens Innominabilis, soddisfatta per il riscontro positivo dell’iniziativa, è determinata a proseguire nella sua attività, fino a trasformare il Torrione, in un laboratorio in cui parlare di cultura e arte.
Gens Innominabilis opera sul territorio di Castell’arquato da due anni ed è riuscita a portare nel Borgo personalità di spicco nel panorama accademico quali ad esempio il grecista Angelo Toninelli e l’archeologo Giorgio Franchetti.
L’associazione intende continuare a proporre iniziative didattiche e culturali, come presentazioni di libri, convegni e conferenze, nel frattempo, sabato 4 maggio, appuntamento sempre al Torrione alle ore 17.00 per la presentazione del libro di Graziano Tonelli “La cavalleria e il reggimento costantiniano di San Giorgio nel ducato di Parma e Piacenza”.

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