Lettere di giovani militari lette dai ragazzi a Gragnano. Calza: "Forte emozione"
Redazione Online
|4 anni fa

“La lettura delle lettere da parte dei ragazzi è stata una preziosa fonte di emozione. Ogni parola vive e urla le emozioni di tutti gli uomini prigionieri di guerra”. Sono le parole della professoressa Guerresi, usate al termine della cerimonia di commemorazione della Festa delle Forze Armate e Centenario del Milite Ignoto che si è svolta a Gragnano, rilanciate dal sindaco Patrizia Calza.
Il primo cittadino ha parlato ai ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi, ricordando la genesi di questa giornata istituzionale, la figura di Maria Bergamas e il significato del sepolcro posto all’Altare della Patria. Alla cerimonia – che ha visto anche la partecipazione dei Consiglieri comunali, Matteo Provini e Andrea Capellini, una rappresentanza di Alpini e cittadini Gragnanesi e il Comandante della Polizia Locale dell’Unione Bassa Val Trebbia e Val Luretta, Paolo Costa – i piccoli consiglieri hanno letto lettere dei giovani militari al fronte e svolto loro riflessioni personali.
Il materiale preparato è stato poi consegnato al sindaco a cui è stata donata anche una spilla, realizzata dagli studenti e raffigurante un tulipano, a ricordo della guerra e delle sue vittime.
Il comune di Gragnano ha conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto con delibera consigliare del 25 giugno 2021.
“Alle prime note dell’inno di Mameli si è alzato il coro spontaneo di tutti i presenti a suggello di una cerimonia che, Aldilà di ogni retorica, ha saputo esprimere l’affetto per il proprio Paese e per chi per esso ha perso la vita, grazie soprattutto alla freschezza e alla sentita partecipazione dei nostri giovani concittadini e concittadine” conclude Patrizia Calza.
Il materiale preparato è stato poi consegnato al sindaco a cui è stata donata anche una spilla, realizzata dagli studenti e raffigurante un tulipano, a ricordo della guerra e delle sue vittime.
Il comune di Gragnano ha conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto con delibera consigliare del 25 giugno 2021.
“Alle prime note dell’inno di Mameli si è alzato il coro spontaneo di tutti i presenti a suggello di una cerimonia che, Aldilà di ogni retorica, ha saputo esprimere l’affetto per il proprio Paese e per chi per esso ha perso la vita, grazie soprattutto alla freschezza e alla sentita partecipazione dei nostri giovani concittadini e concittadine” conclude Patrizia Calza.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione








