«Islamizzazione a Piacenza? Messaggi falsi»
L'omelia del vescovo, monsignor Cevolotto, in occasione della festa del patrono: «No all'esclusione, i pericoli oggi non vengono dall'esterno, ma da dentro»

Federico Frighi
|3 mesi fa

Il vescovo, monsignor Adriano Cevolotto
«Guardiamoci da ogni selezione ed esclusione. È una logica disgregante quella che dice io non ho bisogno di te. I pericoli oggi non vengono dall’esterno ma da dentro. Penso alla presunta islamizzazione di Piacenza: sono messaggi falsi, non è altro che una campagna ad effetto. Sant’Antonino in questo senso è il custode della città. Con la spada nel fodero e mai sguainata, senza bisogno di muri di cinta». Lo ha detto il vescovo Adriano Cevolotto nell’omelia per il santo patrono Sant'Antonino.

Il presule ha invitato al «rispetto delle istituzioni», esortato alla «necessità di un’alleanza tra adulti», sottolineando come sia un «dovere di tutti alimentare un senso di appartenenza». Nella messa celebrata in duomo, il vescovo ha ricordato Africa Mission a cui quest'anno è stato conferito l'Antonino d'oro: «Ha fatto più bene in Italia che in Africa. Ha destato l’attenzione, ha fatto familiarizzare con la povertà stabile. L’Uganda è diventata più prossima». E ancor, don Cevolotto ha chiesto al patrono «la grazia dell’appartenenza, per l’edificazione di un corpo del quale tutti e ciascuno siamo parte».
"Don Vittorione ci ha insegnato la carità e la responsabilità", ha detto Cevolotto ringraziando il presidente di Cooperazione e Sviluppo-Africa Mission, Carlo Antonello.

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