Passata l'ondata di maltempo, prosegue la conta dei danni. Le dighe raccolgono acqua. Frana a Ciregna
Redazione Online
|7 anni fa

Dopo una settimana di maltempo, vari centimetri di neve e circa 43 millimetri di pioggia, il cielo ha ricominciato a sgombrarsi dalle nubi, lasciando spazio al sole. Prosegue la conta dei danni, causati dal gelicidio e dagli alberi caduti un po’ ovunque in montagna, dove in questi giorni si è lavorato incessantemente per ripristinare la circolazione stradale e riportare la luce dove era mancata.Una conta che dovrà considerare anche la frana che sta minacciando una strada comunale in località Ciregna in Val Nure.
Le precipitazioni hanno fatto segnare un rapido innalzamento degli invasi. La Diga di Mignano, nel comune di Vernasca, è passata da una percentuale di invaso di circa il 4% al 34% in tre giorni raggiungendo un volume di 3 milioni e 300 mila metri cubi. La Diga del Molato, a Nibbiano in comune di Alta Val Tidone, è cresciuta di circa il 5% da venerdì, arrivando al 57% del proprio invaso. Il volume è ora superiore ai 3 milioni e mezzo di metri cubi.
Nel frattempo, il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha annunciato che richiederà al Governo lo stato di emergenza anche alla luce della grave situazione che ha visto interessati i comuni che affacciano sul Reno.
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