Gen Z che non t'aspetti: «Cicerone top, altro che gli influencer»
Oltre 2mila “latinisti” under 19 in sei licei della provincia. Una trentina di loro il 17 aprile conquisterà la certificazione a Parma

Simona Segalini
|7 mesi fa

Una lingua, il latino, che credevamo immutabile, ma che proprio i più giovani stanno ricodificando, dando prova che, seppur “morta”, può ancora parlare — e far parlare — più di quanto immaginiamo. La Generazione Z si confronta con un latino diverso da quello studiato dai propri genitori: meno traduzione rigida, più metodo, più applicazione e più connessioni con la lingua italiana contemporanea. L’Ufficio scolastico regionale di Bologna ha appena comunicato la data dell’edizione 2026 per l’esame di certificazione della lingua latina, proprio come si fa per l’inglese o il cinese, ulteriore indizio - se ce ne fosse necessità - della contemporaneità dell’argomento. Sarà il 17 aprile, alle 14.30.
Per la comitiva piacentina - una trentina di studenti - a quanto si è finora potuto apprendere iscritti al liceo Gioia o al Colombini - la sede d’esame sarà Parma, all’università. Saranno oltre 700 i posti in tutta la regione. Il contingente maggiore partirà dal Gioia, dove è coordinatore dell’area Lettere classiche il professor Alessandro De Poli. Al Gioia, diretto dalla preside Cristina Capra, esiste addirittura una commissione per la certificazione, della quale fanno parte Chiara Giublesi e Annalisa Trabacchi.
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