"Ho lasciato la mia casa in città perché non sopportavo più lo smog"
Redazione Online
|6 anni fa

Da Piacenza a Perino per fuggire dallo smog. La cittadina Giovanna Sivelli ha scelto di traslocare in alta Valtrebbia per non essere “costretta a respirare ogni giorno i gas di scarico, le polveri sottili e gli agenti inquinanti che purtroppo pervadono la pianura padana“. Da anni infatti la pensionata denuncia le sue “gravi condizioni fisiche dovute allo scarso rispetto per l’ambiente”: la 68enne si riferisce infatti a una malattia rara chiamata sensibilità chimica multipla (Mcs), che – stando a quanto descritto dal Ministero della salute – consiste in un disturbo cronico reattivo all’esposizione a sostanze chimiche. Una forma di malessere oggetto di ampio dibattito a livello scientifico, con la quale Sivelli giura di fare i conti quotidianamente. “Nel mio caso – spiega la piacentina – la sensibilità chimica multipla è strettamente legata allo smog, perché i fumi del riscaldamento domestico e le emissioni del traffico mi causano una fastidiosa reazione fisica, come irritazioni e capogiri”. Ecco perché la pensionata ha deciso di lasciare la sua abitazione nel quartiere Besurica per trasferirsi in località Rampa a Perino: Ho cercato un luogo in provincia che non fosse avvolto dall’inquinamento come la città. Adesso finalmente posso aprire le finestre, senza dover avvertire la puzza dei camini o l’odore dei gas di scarico che mi fanno stare tanto male”.
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