Doccia fredda per i facchini licenziati. Gls: "Non parteciperemo all'incontro"
Redazione Online
|7 anni fa

La svolta è arrivata il Primo Maggio. L’altro pomeriggio, poco dopo le 13,i facchini sono scesi dal tetto della Gls
su cui erano accampati da 15 giorni in segno di protesta per i licenziamenti di febbraio. A convincersi al passo la promessa, strappata a Roma dai dirigenti dell’Usb, di un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico che si occuperà del loro caso. C’è anche una data, il 9 maggio. Così la discesa, effettuata con il cestello dei vigili del fuoco, si è trasformata in una festa con i 22 coraggiosi (dei 33 totali licenziati) accolti come eroi. Non conoscevano ancora, però, la risposta al ministero che nel frattempo i vertici del vettore olandese stavano vergando su carta intestata. “Noi a quell’incontro non verremo
. Sul caso non abbiamo nulla da dire”. La doccia fredda di ieri chiude l’andamento convulso di queste ultime 48 ore.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

