Graziella Mingardi entra nel Consiglio giudiziario dell’Emilia-Romagna
Redazione Online
|6 anni fa

Graziella Mingardi, per nove anni presidente dell’Ordine degli avvocati di Piacenza, è entrata nel Consiglio giudiziario dell’Emilia-Romagna: un organo che a livello regionale affianca il Consiglio superiore della magistratura, l’organo di autogoverno dei magistrati che decide su nomine, trasferimenti e incarichi di giudici e pubblici ministeri.
“Cercheremo di lavorare al meglio – dice l’avvocata Mingardi -. Ci rendiamo conto che in un momento come quello attuale sia necessario dare un segnale di serietà, sobrietà e competenza”. La prima convocazione del nuovo Consiglio sarà lunedì 19 ottobre e servirà per assegnare gli incarichi di ciascun membro e a definire il lavoro delle commissioni.
Il Consiglio giudiziario ha sede a Bologna e vede come membri di diritto il procuratore generale della Corte d’Appello, Ignazio De Francisci, e il presidente della Corte d’Appello: incarico che in attesa della nomina ufficiale viene attualmente ricoperto da Roberto Aponte. Il Consiglio è poi composto da 14 magistrati (sette giudici e sette pubblici ministeri), da un professore universitario e da tre avvocati: per il territorio dell’Emilia il consiglio nazionale forense ha nominato Mingardi.
“Il Consiglio giudiziario esprime valutazioni sulla professionalità dei giudici – spiega l’ex presidente dell’Ordine – e sulle nomine degli incarichi direttivi, valutazioni che vengono poi inviate al Csm a Roma. Si esprime inoltre sulle materie che devono essere trattate dai giudici, sui casi di incompatibilità dei magistrati e sugli incarichi extragiudiziari”.
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