I totem a Piacenza fra errori e ripensamenti: «Superficialità»
Italia Nostra parla di interventi che creano danni per l'intera città
Elisabetta Paraboschi
|9 mesi fa

Punta il dito contro «una politica che privilegia non il «fare bene», ma il «fare tanto per fare» a livello sia locale sia nazionale». È il caso dei totem - spiega Italia Nostra Piacenza attraverso il suo presidente Pietro Chiappelloni - ne è «l’ennesima dimostrazione».
«Qui si aggiunge il mancato rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza (e meno male che c’è lei, in assenza di sensibilità di amministratori e ditte, oltre qualche cittadino attento che segnala) - sottolinea Chiappelloni - ma pensiamo a come è stata trattata l’intera piazza Cavalli, a partire dagli scandalosi lavori che l’hanno resa una scacchiera fino alle rotture e alle macchie provocate da certi eventi non compatibili con l’area».
Italia Nostra parla di «un declassamento delle piazze e delle vie storiche a spazi urbani qualunque». «La mancata salvaguardia e l’inadeguata manutenzione dei selciati sta danneggiandole gravemente ormai da molti anni - fa notare Chiappelloni - pensiamo anche ad alcuni tratti di marciapiede acciottolati a più colori che stanno scomparendo. È urgente un approccio, culturale e operativo, meno superficiale verso l’architettura e l’arredo urbano delle nostre città».
Chiappelloni cita «grandi opere che cancellano la storia e la nostra identità ma anche piccoli interventi eseguiti senza la giusta attenzione e competenza che creano danni piccoli ma irreversibili, che dimostrano la superficialità di chi sarebbe invece preposto a migliorare la città».
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