Il gallerista Iori: "Dubito che il Klimt sia originale. Serve analisi dei pigmenti"
Redazione Online
|6 anni fa

“Ho seri dubbi sul fatto che il dipinto di Ritratto di signora o cosiddetto doppio ritratto di Klimt possa essere autentico”. Lo pensa e lo dice in una intervista a Libertà Stefano Iori, titolare della galleria d’arte: “Case d’Aste Piacenza” di via Pietro Cella. Da decenni Iori lavora nelle opere d’arte e appassionato di Klimt possiede una copia del doppio ritratto che è esposto nella galleria.
Dai chiodi al bordo della tela, sono vari i motivi che inducono il gallerista a dubitare dell’autenticità del quadro, pur ammettendo di non aver visto di persona l’opera ritrovata il 10 dicembre scorso. Perplessità sulla autenticità che non sono ancora state completamente diradate dal pool di esperti nominato al proposito.
E sulle tecniche per poter capire se si tratta di un falso, Iori ipotizza “l’esame del pigmento di un frammento di colore, un esame denominato carbonio 14. Questo tipo di esame è in grado di stabilire con un margine strettissimo l’epoca a cui risale il quadro, è in grado di stabilire se la pittura usata dall’artista contiene piombo o amianto, sostanze che c’erano nei colori dell’epoca di Klimt e che oggi non si sono più”.
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