Autismo e cohousing: una giornata con Paolo e Michele, coinquilini da un anno
Redazione Online
|5 anni fa

Paolo si sveglia alle 6 e mezza perché gli piace vedere l’alba dalla finestra. Anche Michele si sveglia presto e alle 7 i due ragazzi già stanno preparando la colazione. Paolo e Michele si sono conosciuti 9 anni fa e dal 2018 hanno iniziato a dividere casa. Inizialmente per due o tre giorni a settimana, mentre dall’anno scorso in pianta stabile. Si dividono i compiti e la spesa, compilando liste accurate che poi vengono appese alle pareti. Paolo e Michele sono solo due dei giovani adulti con disturbo dello spettro autistico coinvolti nelle esperienze di cohousing avviate dall’Ausl di Piacenza con la collaborazione dell’associazione “La Matita Parlante”. Per una giornata li abbiamo seguiti per documentare, attraverso gli scatti del fotografo Sergio Ferri, cosa voglia dire nel concreto cohousing.
“Ce la siamo cavati bene – spiegano – ma un po’ di pazienza ci vuole”. Ad andare a salutarli, di buona mattina, è Davide, 23 anni, che insieme a un formatore per due ore si esercita a manovrare con agio pentole e zuppiere, a pesare il riso e a versare i liquidi senza rovesciarli.
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