Omotransfobia, indagine flop: 19 risposte su 10mila studenti
L’assessora Groppelli difende l’iniziativa: azione importante con l’obiettivo di aiutare gli adolescenti, spero ancora in buoni risultati

Simona Segalini
|5 mesi fa

L’iniziativa è partita circa 15 giorni fa, con l’invio dei questionari
Ti capita di sentirti a disagio o in difficoltà a causa della tua identità di genere o del tuo orientamento sessuale? A scuola o in altri contesti hai mai assistito a prese in giro, insulti o atti di bullismo omobitransfobico verso persone a causa del orientamento sessuale/romantico o identità di genere? Ti è mai capitato personalmente di subire prese in giro, insulti o atti di bullismo omobitransfobico legati al tuo orientamento sessuale o alla tua identità di genere? Domande - quasi certamente - destinate a restare senza molte risposte almeno per quanto è accaduto finora.
Dei sette istituti superiori di Piacenza città, coi loro oltre 10mila studenti (dalla prima alla quinta) sui banchi, soltanto uno, a quanto sembra, trascorsi finora 15 giorni avrebbe proceduto alla distribuzione ai ragazzi del questionario di Comune e Arcigay generato da un’indagine del Tavolo antidiscriminazione Lgbtqi+.
L’unica scuola superiore a farlo sarebbe stato il liceo Cassinari. Tutti gli altri presidi - Gioia, Colombini, Respighi, Isii Marconi, Romagnosi-Casali e Raineri-Marcora - avrebbero preferito congelare l’argomento. L’unica cosa certa, in assenza di conferme generali e ufficiali, è che finora sono tornati finora compilati diciannove questionari. Si suppone tutti dal Cassinari.
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