Il sacrificio dei partigiani, omaggio a cippi e monumenti
In occasione dell’anniversario della liberazione di Piacenza, organizzato da sezione Anpi e Comune
Elisabetta Paraboschi
|1 anno fa

Piacenza è stata liberata il 28 aprile di ottant’anni fa. In occasione dell’anniversario da sempre la sezione Anpi di Piacenza e il Comune organizzano l’omaggio ad alcuni cippi e monumenti che ricordano il sacrificio dei partigiani. La prima tappa è stata sul lungo Po dove sono ricordati i partigiani uccisi e poi gettati nel fiume, mentre a seguire il gruppo di studenti della scuola media Calvino ha reso omaggio ad Angelo Chiozza delle squadre d’azione patriottiche ucciso il 25 aprile 1944 e ricordato con una targa alla Cementi Rossi. Al muro dei fucilati al cimitero urbano si è svolta l’ultima tappa del “pellegrinaggio laico”: lì una targa ricorda i diciassette partigiani fucilati fra il 1944 e il 1945 fra cui Alberto Araldi, il “Ballonaio” Giovanni Lazzetti, i fratelli Manfroni, don Giuseppe Borea, Luigia Repetti Stefani.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione






