Finto antiquario piacentino raggira 60 persone, truffa d'altri tempi senza internet
Redazione Online
|1 anno fa

Presunto truffatore piacentino trentaquattrenne sarebbe riuscito ad imbrogliare alla “vecchia maniera” e “contro corrente” a tutte le attuali truffe, circa sessanta persone. L’imputato di truffa, residente in Alta Val Trebbia si è sempre dichiarato innocente. Le truffe, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state messe a segno nel Lodigiano, nel Piacentino e nel Cremonese.
Nell’ultima udienza del processo, che è celebrato a Lodi, è emerso che l’imputato non si è mai servito di annunci su siti internet o su social. Non si è insomma mai servito del web, ma si sarebbe mosso come un imbroglione d’altri tempi, ossia trovandosi sempre viso a viso con la sua vittima.
Il web per l’accusato sarebbe stato soltanto una sorta di biglietto da visita, compariva infatti sui social come antiquario piuttosto che agente di commercio, con tanto di papà avvocato in pensione, circostanza che secondo la Procura non è neppure vera.
Nell’ultima udienza del processo, che è celebrato a Lodi, è emerso che l’imputato non si è mai servito di annunci su siti internet o su social. Non si è insomma mai servito del web, ma si sarebbe mosso come un imbroglione d’altri tempi, ossia trovandosi sempre viso a viso con la sua vittima.
Il web per l’accusato sarebbe stato soltanto una sorta di biglietto da visita, compariva infatti sui social come antiquario piuttosto che agente di commercio, con tanto di papà avvocato in pensione, circostanza che secondo la Procura non è neppure vera.
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