Commercianti: "Paese deserto e clienti quasi azzerati, il governo riapra il confine con la Lombardia"
Redazione Online
|5 anni fa

“O si riapre il confine con la Lombardia, o le nostre attività muoiono”. I commercianti di Castelvetro non vedono un altro scenario possibile: il divieto di spostamento con la vicinissima città di Cremona – a pochi minuti di distanza, oltre il vecchio ponte in ferro – sta azzerando il loro fatturato. “Chiediamo di riconsentire la circolazione con la Lombardia – dice la panettiera Giusi Zalio – altrimenti qua non vedremo più un cliente ancora per molti mesi”.
Una richiesta di cui ieri si è fatto portavoce tutto il consiglio provinciale, approvando all’unanimità l’impegno – proposto dal sindaco di Castelvetro Luca Quintavalla – a rivendicare alle istituzioni centrali la possibilità di spostamento tra i comuni confinanti, indipendentemente dalle regioni d’appartenenza, oppure l’erogazione di contributi economici straordinari alle attività tanto penalizzate. “Castelvetro è diventato un paese fantasma – commenta l’esercente Sabina Buelli – pensare di non poter accogliere i clienti a un chilometro di distanza, va detto, è mortificante”. Un’altra negoziante, Annalisa Soregaroli, è quasi rassegnata: “Prima i clienti arrivavano da Cremona. Adesso, al mattino, apro l’attività praticamente per nessuno. Dallo Stato non riceviamo contributi, e in più bisogna pagare l’affitto e le spese d’utenza. A Castelvetro, la crisi di noi commercianti è devastante”.
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